Luoghi e tempi paralleli: Tivoli – “I Medici Masters of Florence”

by, A. Zytko

L’andare da un luogo parallelo ad un altro nella serie televisiva “I Medici: Masters of Florence” in nostro viaggio ci porta nella città di Tivoli in provincia di Roma. La città situata alle pendici dei monti Tiburtini è conosciuta per due importanti luoghi di interesse storico artistico: la Villa Adriana, residenza imperiale voluta dall’omonimo imperatore nel II secolo, e la Villa d’Este, dimora del cardinale Ippolito d’Este del XVI secolo. Cosa ha in comune la Villa della famiglia estense con la storia de “I Medici: Masters of Florence”? Il punto di fuga in cui convergono le due linee parallele dello sceneggiato e della Villa si chiama Venezia; l’edificio tiburtino è stato adeguato a Palazzo del doge Francesco Foscari, dove Cosimo fu ospitato in quanto mandato in esilio dalla città di Firenze nel 1433 insieme alla sua famiglia. La storia della costruzione della Villa è legata al cardinale Ippolito d’Este, figlio di Alfonso I d’Este e di Lucrezia Borgia, il quale ricevette l’incarico di governatore di Tivoli dal papa Giulio III nel 1550 e avrebbe risieduto nel monastero della chiesa di Santa Maria Maggiore. Amante delle arti, il cardinale ferrarese chiese all’architetto napoletano Pirro Ligorio la ristrutturazione completa del complesso monastico a partire dal suo primo anno di governatorato e costruito in più anni a causa della perdita della carica per quattro anni (1555-59); i lavori ripresero dal 1560 ma il cardinale poté godere della propria villa solo tre mesi prima di morire il 2 dicembre 1572. L’edificio si articola su tre piani, di cui il primo piano era adibito alla rappresentanza, chiamato Appartamento vecchio, mentre il secondo è il Piano Nobile.

Il vecchio Appartamento del cardinale d’Este è stato adattato a palazzo Ca’ Foscari, come si evince dalla scena del banchetto girato nella Sala della Fontana riconoscibile per la fontana con il Tempietto circolare della Sibilla con la sua cascata addossata alla parete, a cui lavorò Curzio Maccarone (figg. 1-2).

1-2

Al centro della volta è raffigurato il Banchetto degli dei, dipinto da Federico Zuccari e aiuti (1567 circa) mentre i paesaggi sulle pareti sono di Girolamo Muziano, pittore bresciano a servizio del cardinale d’Este dal 1565, per il quale aveva lavorato precedentemente a Roma come direttore dei lavori decorativi a Palazzo di Monte Giordano e a Palazzo del Quirinale. La sala di Villa d’Este ha molte similitudini con la Sala di Ercole del Palazzo Farnese a Caprarola per la fontana e per le figure maschili dipinte dietro a una finta porta dischiusa.

La bellissima Sala di Noè, la prima stanza che si incontra visitando l’Appartamento vecchio, dove Muziano ha dipinto i paesaggi parietali è stata adeguata allo studio del doge Foscari, come si vede nella scena in cui Cosimo gli presenta un progetto di una biblioteca disegnato da Michelozzo oppure quando i due si incontrano per parlare di affari convenienti per le due famiglie (figg. 3-4)

3-4

In questa scena, Cosimo alza gli occhi verso il soffitto, un modo ingegnoso per mostrare la complessità della decorazione a grottesca della Villa d’Este (figg. 5-6). Dal punto di vista storico-artistico, i paesaggi dipinti da Muziano richiamano il mondo lagunare in particolare le soluzioni proposte da Paolo Veronese a Villa Barbaro (Treviso), tanto da ipotizzare uno studio diretto degli affreschi di Veronese da parte del pittore bresciano. Forse la vicinanza dei paesaggi di Muziano a quelli lagunari ha suggerito agli autori dello sceneggiato di ambientare l’esilio di Cosimo a Villa d’Este come se si trattasse di Venezia?

5-6

Nella storia della famiglia de’ Medici la Villa è stata adibita come loro dimora, occupando tre stanze dell’Appartamento vecchio. In ordine di visita al pubblico, la Prima stanza tiburtina, nome dato dalla raffigurazione delle leggende tiburtine a partire dalla fondazione di Tivoli, è stata adeguata allo studio di Cosimo come si evince dal momento in cui i fratelli de’ Medici discutono con il loro cugino sulla possibile alleanza con il duca Visconti per riprendersi la città di Firenze (fig. 7). Le pareti della stanza sono riccamente dipinte con finti elementi architettonici come colonne, basamenti e trabeazione e all’interno contengono altrettanto finti arazzi e quadri riportati in cui si alternano le storie tiburtine e i relativi paesaggi. L’impostazione decorativa delle pareti, a cui lavorò Cesare Nebbia, ricorda il sistema decorativo ideato da Francesco de’ Rossi, detto Salviati, sia a Palazzo Sacchetti sia a Palazzo Farnese a Roma. Dietro al personaggio di Cosimo, si vede il finto arazzo con il Sacrificio dell’ariete del bue da parte dei tre fratelli greci, Catillo, Corace e Tiburto (fig. 8); ai lati della scena sono affrescate le divinità di Apollo a sinistra e di Diana  a destra.

7-8

Il dettaglio della dea e del Sacrificio si vede nella figura 9, in cui la schiava Maddalena, inviata dal doge per spiare de’ Medici, è intenta ad ascoltare la conversazione tra i fratelli.9

Seguendo il percorso di visita (ma non in ordine progressivo), si incontra la Sala di Ercole, che corrisponde alla camera che di Piero de’ Medici e Lucrezia Tornabuoni nella serie televisiva, riconoscibile grazie a dettagli come il mulino e l’asino della Veduta di un paesaggio, probabilmente dipinto da Matteo Neroni da Siena intorno al 1568, autore anche degli altri affreschi parietali (fig. 10). 10

In un’altra scena in cui Piero e Lucrezia conversano è inquadrata la porta attraverso la quale si vede la Fontana con il tempietto situata nella Sala della Fontana (fig. 11).

La Sala di Ercole deve il suo nome alle storie dedicate all’eroe dipinte nei cartouche della volta, dove al centro è stato dipinto il Concilio degli dei nel momento in cui Ercole, ritratto di spalle a sinistra, è stato ammesso nell’Olimpo (fig. 12)

11-12

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Informazioni su euroterminologia

Manuela Cipri at present works as a researcher in the Department of Languages for Public Policies, Faculty of Political Science, Sapienza University of Rome, Chairwoman from the Scientific and Technical Committee in Hermes -CSE -- European's Researchers of linguistics field -- Board of NiKolaos Route (La via Nicolaiana, responsabile Monia Franceschini)- i cammini d'Europa Biographical outline: After graduating in Political Science,and pianoforte, Ms. Cipri attended a Masters course in Linguistic-cultural Mediation, an advanced training course in Specialised Translation and a Masters course in Geopolitics at the Sapienza University of Rome. From 2004 to 2006 she was a research assistant in English in the Department of Languages for Public Policies and carried out research activities in Canada, at Geonames in Ottawa, and participated in various conferences all over the world. She is a member of several research groups in Italy and abroad, such as the REI, the Italian Network for Institutional Excellence. She is on the board of directive Hermes - CSE Euroterminology, Nicolaiana Rout with Proff. Paul Arthur and Romeo Ciminello. She on the board and member of several Academic magazine such as "Fuori Luogo- Sociologia del Territorio, Turismo, Tecnologia" editor Fabio Corbisiero, publisher PM, and "Confini sociologici" Academic book FrancoAngeli "Confini sociologici" editor Prof. P. De Nardis Formafluens, Eurolinguistics-South Association. She is a member of the Italian Geographical Society and the Italian Association for Canadian Studies. Since 1999 she has written articles on place-names for the magazine International Tourism. She has interviewed various important figures from the world of politics and culture, including President George W. Bush, actor George Clooney, director Francis Ford Coppola, Nobel prize-winner for Literature Wole Soyinka and the Irish writer Jennifer Johnston Main publications: Cipri M. Processi Di Formazione Di Parole Nella Toponomastica Inglese, Guaraldieditore (2004) Second Edition 2007. Cipri M. (2004), L. Kovac: oltre le utopie razionalismo evoluzionista e noocrazia, in v.a. ‘Biologia moderna e visioni dell'umanita', Rome University "La Sapienza"(2004). Cipri M. (2004), Helga Nowotny:sulla difficile relazione tra le scienze della vita e le attivita' umane, in v.a. ‘Biologia moderna e visioni dell'umanita', Rome University “La Sapienza” (Premio Libro Europeo "Aldo Manuzio"2004). Cipri M. Approccio interculturale alla toponomastica inglese (2014) Cipri M. et al. , Text tools and trends(2013) Cipri M., Donna, domina in Sofonisba Anguissola's picture (2016) Cipri M. , Political communication in Italy – The fact checking on Matteo Renzi and Matteo Salvini (2014-2016) Cipri M. Network society : case of study – David Cameron and BREXIT (2016) Editor blog: euroterminologia.altervista.org CEO : ToESP/ ToELSP Test of English for specific purposes/ and Test of English for linguistics and specific purposes (TOESP è un esame di lingua inglese specialistica che permette di conseguire la Certificazione Europea nei livelli B1 e B2, for terminological knowledge on the scientific skills (medical language, economics language, and Legal language) Label Europeo 2009. CEO : Hermes - Centro Studi Europeo on Eurolinguistics and Euroterminology and collaboration with Termcoord EU (2016)

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