Acquisition Helpers e Memory Helpers Perfezionamento autonomo delle competenze di lingua inglese in ambito generale e scientifico

Gli Acquisition e Memory Helpers sono stati studiati dal Professor Castorina, Direttore al Dipartimento di Lingue per le Politiche Pubbliche, Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.

Gli Acquisition e Memory Helpers permettono e sviluppano il consolidamento e l’assimilazione di quei processi linguistici, naturali nella lingua madre, che devono altresì essere sollecitati nell’apprendimento dell’inglese, andando ad accrescere una naturale percezione e precisione nella scelta dei vocaboli che assumono significato nella “proposizione” e poi nella giusta sintassi del discorso scientifico.

Gli “Acquisition Helpers” e dei “Memory Helpers” conferiscono la capacità di meglio apprendere e di utilizzare con correttezza e competenza i termini che sono caratteristici di un linguaggio generale ovverosia di un specifico ambito scientifico permettendo il raggiungimento di un’approfondita conoscenza del lessico.

Attraverso gli Acquisitionn Helpers e i Memory Helpers si trasmettono gli strumenti linguistici o le strategie di inferenza per dedurre il significato di nuovi termini, per mezzo del contesto o accostandolo ad altre parole del suo paradigma.

Si sollecita un processo di auto-apprendimento, come:

  • saper interpretare i neologismi, le capacità di problem solving linguistico, la competenza lessicale e terminologica nella lingua madre e in quella in fase di apprendimento nonché la capacità di positive transfer tra le lingue conosciute.

  • capacità di individuare il processo formativo, gli elementi che formano un termine e di intuire nuovi formanti.

  • capacità di interpretare le innovazioni lessicali e morfosintattiche nelle strutture della comunicazione scientifica.

  • capacità dell’allievo di essere agente attivo nel perfezionamento autonomo delle competenze linguistiche per una formazione continua, di lunga durata e per tutto l’arco della vita (longlife e lifelong)

  • acquisizione delle doti di flessibilità intellettuale, e il livello di attivazione dei processi cognitivi che il bilinguismo e la riflessione e la comparazione tra madrelingua e altre lingue sollecita e genera.

  • Capacità di interpretare le innovazioni lessicali e morfosintattiche nelle strutture della comunicazione scientifica.

  • Capacità di individuare il processo formativo, gli elementi che formano un termine e di intuire nuovi formanti

Apprendere dunque con facilità una lingua attraverso l’attivazione di processi cognitivi insiti nella nostra mente e a cui attingiamo ogni qualvolta dobbiamo apprendere un nuovo vocabolo, sia nella nostra lingua madre che in una seconda o terza lingua.

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Esempi di Acquisition e Memory Helpers

Attraverso gli Acquisition e Memory Helpers le diverse accezioni si illuminano reciprocamente, acquistando valenze semantiche più piene, predisponendo l’allievo a comprendere con chiarezza nuove estensioni del significato.

Al fine di conferire un significato chiaro ed immediato alle parole, esse possono essere distinte in due categorie:

  • trasparenti”, quelle motivate sia dalla somiglianza tra suono e senso sia dal procedimento formativo o da entrambi, in una prospettiva sincronica

  • opache”, quelle in cui il rapporto tra forma e significato non è più evidente.

Alcune parole “trasparenti”, secondo la definizione di Stephen Ulmann :

  • Splash is motivated by a certain similarity between the sounds which makeup the name and those referred to by the sense

  • Totter by the parallelism or analogy between the sounds which make up the name and the movement referred to by the sense

  • Leader: is motivated inasmuch as its morphological structure suggests the idea of “leading”,

  • Blackbird and Forget-me-not: are motivated inthe same way as “leader”,the only difference being in the morphological structure involved

Altri esempi di parole “trasparenti”

  • Auction (italiano asta, dal Latino Hasta “lancia”), il senso di vendita all’incanto deriva dal fatto che si piantava un’asta nel luogo dove si ponevano in vendita i beni dei debitori del tesoro pubblico = altre parole correlate sono augment, augmentation

Per meglio comprendere l’esempio sopra esposto si consideri l’alternanza tra /c/ /k/ /g/ o la caduta di tali fonemi che è comune all’interno di una lingua e nel passaggio di una parola da una lingua all’altra.

  • Poison: pozione, inizialmente indicava qualsiasi pozione, ma poi il significato si è ristretto a quello di una pozione avvelenata

  • Toponimi, nomi di festività, nomi di persona che contengono elementi internazionali. Garibaldi ad esempio deriva da gar, lancia, ed è connesso a gore (ferita) ed a garlic (leek) con il significato di letterale di pungente, tagliente.

Derby è un toponimo che significa la città dei deer, e la radice “cervi” rende chiara la comprensione di molto parole europee.

  • Tumid , tumescent, thumb, thigh; l’idea che sta alla base è “più largo dell’usuale” ed è collegato con tuber, tumult, tummy (tummy ache)

  • Tile = tegola (nel passaggio dalle forme originarie all’inglese le esplosive intervocaliche a volte cadono: es.: occhio, tedesco Auge, inglese eye).

Esempi di parole “opache”:

  • Fan(atic), tan(in), tan(ic),(de)fence, ancestor (L antecessor)

  • Finger flower (digitale) finger buscuits (lingue di gatto)…

  • hen (gallina, L canere), cant, cock, chicken

  • delay (L dilatum, differre)

  • brain (L cerebrum),

  • flu (I influenza),

  • lintel (L lintellus, limitellus),

  • uncle (L avunculus),

  • curl ( L corolla),

  • inch (L uncia),

  • comb (comet, stella chiomata),

  • perm (permanent)

-Milliner = (XVI sec.) Milano, originariamente abitante di Milano, modista, per l’importanza di Milano nella confenzione di abiti pregiati e tessuti che riforniva tutte le corti d’Europa.

Modista: viene da moda (fashion) in fr. Mode, dal Latino modus = misura, maniera, foggia, cui si riferiscono voci come modanatura -da modano, modello, misura- (moulding), modella (model), modellare ( to model), modem (blend = modulator demodulator), moderato, che sa mantenere la misura conveniente (moderate) modesto che ha il senso della misura nel misurare se stesso (modest), modifica ( correzione delle misure prefissate modification).

Modulare, regolare con un ritmo determinato o misurato (modular e modulate)

Modulo che ha misura, forma e dimensioni prefissate (form, module)

L’idea di misura (da una radice indoeuropea me- man-, mon- measure) è alla base anche di parole come: mese (month), mensurale (mensural), dimensione (dimension), moon (luna con cui si misurava il tempo, la parola luna ha in vece la stassa radice di luce e lume), metro (meter), perimetro (perimeter) simmetria (symmetry)

-Velvet = Velluto

Sarebbe in sostanza un tessuto “peloso” o villoso o l’imitazione del vello rasato di un animale, il vello. Parole correlate: velvety, villose, villosity, villous, villus, wool.

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Acquisition e Memory Helpers attraverso la metafora la metonimia e la “word-formation” intesa come “conversion”, “acronimy”, “clipping”, “compounding”, “blend”, “affixation”

E’ importante che lo studente trovi familiarità con quei processi che regolano i mutamenti del significante o che valorizzano l’espressività e la trasparenza semantica impliciti nel fonosimbolismo agevolando l’apprendimento di quegli aspetti motivanti e di quegli aspetti formativi particolarmente dinamici, che oltre alla metafora ed alla metonimia, annoverano la “word-formation” la “conversion”, gli acronimi, il “clipping”, il “compounding”, il “blend”, “affixation” e che ci raccontano l’etimologia di una parola rendendola “viva”, motivata e trasparente.

La memorizzazione della terminologia e della sua organizzazione stabile nella mente può avere interessanti e positive risposte dall’osservazione delle componenti estetiche, soprattutto dei parallelismi fonici, ma anche delle strutture marcate del lessico come la metonimia e la metafora.

La metonimia consiste nel trasferire un termine dal concetto a cui propriamente si applica ad un altro concetto con cui si trova in rapporto di contiguità semantica; la metonimia, che si basa su un sapere condiviso da emittente e destinatario del messaggio linguistico, aumenta la possibilità di sostituzione del termine letterale; costituisce una modalità di organizzazione del sapere nella mente, contribuisce a chiarire ed ad ordinare le relazioni tra i concetti, cose, significanti e significati, stabilendo o evidenziando connessioni e legami mentali tra elementi salienti e caratterizzanti.

Quando ad esempio si usa l’espressione red tape al posto di “burocrazia, tardocrazia” si mette in evidenza un particolare significato – il nastro rosso con cui sono tenuti insieme fascicoli e documenti. La metonimia “nastro rosso” concentra l’attenzione su una delle metodiche mansioni degli impiegati, il monotono e meccanico aprire e chiudere cartelle e fascicoli, suggerisce un’adesione ossessiva alla procedure amministrative, evidente causa delle lungaggini burocratiche. Red Tape crea un equivalente anglosassone al neolatino bureaucracy che è a sua volta l’esito di un processo metonimico, in quanto bureau era il drappo che copriva la scrivania, il tavolo che ha assunto anche il significato di “ufficio, agenzia..”

Oppure quando si usa un’espressione come suit per indicare un uomo d’affari, si mette in evidenza la caratteristica eleganza, appariscente e costosa, ma anche l’uniformità della categoria, si aggiunge un equivalente con connotazioni peggiorative al comune e trasparente businessman.

La metonimia costituisce un frammento di un’intera frase, una parte per il tutto anche dal punto di vista strettamente linguistico. Definendo ad esempio paper un saggio accademico, un trattato, si attenuano le connotazioni e l’enfasi semantica del termine. Definendo green paper un documento che costituisce la base su cui organizzare la discussione di un argomento in esame presso la Commissione Europea si dà una nuova specificazione al valore metonico di paper , si esprime sinteticamente ed efficacemente una procedura della Commissione, lo so mette in relazione a white paper che è il documento finale contenente le regole adottate.

Mentre, per quanto la classificazione sia ampia, la metonimia è in qualche modo limitata dall’esistenza di una relazione di contiguità con il significato letterale della parola, la metafora, in vece, ha limiti meno definibili. Non esistono infatti due cose tanto diverse che non presentino una qualche somiglianza o che non si possano paragonare.

La metafora è un procedimento espressivo per cui un vocabolo è trasferito dal suo significato proprio ad un significato figurato che ha per altro affinità col primo perché è ad esse legato sulla base di un criterio di somiglianza e come dice Ullmann, una metafora efficace “discovers a hidden analogy between two seeminggly disparate phenomena”..

Una metafora, attraverso il senso letterale, deve suggerire caratteristiche importanti e illuminanti di un concetto o di un fenomeno. Quando un gruppo di persone viene definito body, quando si definisce body un organismo, gli si attribuiscono aspetti salienti del termine letterale: un corpo consta di vari sistemi, parti, membri, coordinati da una mente, che formano una struttura gerarchica di funzioni, attribuzioni e compiti, che mira ad obiettivi comuni ecc….

Il criterio dell’appropriatezza e della trasparenza è straordinariamente importante per valutare la qualità, l’espressività e la funzionalità e per cogliere le valenze semantiche delle metafore.

Oltre alla metonimia e alla metafora anche la word-formation è un’importante risorsa dell’inglese che trova in essa un’ampia possibilità di creare nuove unità lessicali combinando parole o parti di parole (compounding, blend) aggiungendo degli affissi (affixation) o mediante altri processi come “conversion”, “clippping”, “backformation”, “acronymy”.

Esempi di “compounding”:

airport fiction (libri, soprattutto quelli non troppo impegnativi che si acquistano all’aeropeorto con l’intenzione di leggerli durante il volo), hot desk ( scrivania utilizzata da più impiegati in giorni differenti), jobseeker (persona in cerca di lavoro)

Esempi di “affixation”:

prefissi e suffissi non solo precisano, modificano e talvolta capovolgono il significato denotativo delle parole, ma ne modificano anche il campo delle connotazioni e la classe grammaticale. Possono dare sfumature negative, peggiorative, affettive, colloquiali, popolari, ironiche o colte, come nel caso di composti ibridi, formati con elementi germanici, romanzi, latini e greci.

I prefissi “Co-“ “Com-“ ( e le varianti eufoniche col- cor- con-) derivano dal Latino cum ed indicano compagnia ed unione: nell’inglese abbiamo coordinate, commit, confirm, contribute…..

I prefissi un-, in- (im-, il-, ir-) dis-, de-, non- possono essere usati per indicare l’opposto della parola: unable, uncertain, unwarranted, unalianable, indipendent, illegal, imbalance, immovable, discourage, decrease, ….

I prefissi ante-, fore-, pre-, post-, ex-, re-, sono detti di tempo e ordine: forecast, foresee, prevail, express, rebuild, recall…..

Il prefisso mis-, così come pseudo-, semi-, half-, demi-, para-, può aggiungere sfumature peggiorative o ironiche: pseudo-intellectual

esempi di “conversion”:

La “conversion” è un fenomeno che ha un’estensione potenzialmente illimitata, tipico ed esclusivo della lingua inglese, la quale se ne serve per incrementare il suo lessico e quindi la sua espressività nel rispetto della costante tendenza all’economia e alla parsimonia morfologica. Le categorie grammaticali che sono coinvolte nella “convertion” possono essere così elencate:

Nome Verbo : to bottle, to house, to paper

Verbo Nome: a must, a go between, a trade-off

Aggettivo Verbo: to net, to temp

Preposizione Nome, oppure verbo: ups and downs, to up

Esempi di Clipping:

Un altro procedimento largamente diffuso nella lingua inglese, perfettamente in sintonia con la forte tendenza alla sinteticità che la contradistingue, consiste nell’abbreviazione o troncamento delle parole o locuzioni: questo fenomeno prende il nome di “clipping”: a-life = artificial life, b-life= biological life, e-mail= electronic mail, e-commerce= electronic commerce

Esempi di Blend:

Il “blending” dà luogo ad una parola formata fondendo parole o parti di parole: moblog= mobile+web+log “diario di bordo sul telefonino…..

Acronimi:

Lo studio degli acronimi oltre ad un esercizio di memoria può diventare spunto per ottimizzare strategie anche personali di apprendimento. Ad esempio un acronimo come Nasdaq può essere segmentato utilmente in più parti -na + sd + aq – per poi essere trasformato nella forma estesa National Association of Securities Dealears Automated (System).

E’ dunque importante che lo studente riceva informazioni e dati che lo aiutino a capire quali meccanismi semantici e comunicativi si innescano, usando un determinato affisso, una metonimia o una metafora in luogo del senso letterale, la forma attiva o la forma passiva del verbo, una costruzione sintattica e persino un segno interpuntivo in luogo di un altro. In pratica, quli implicazioni ha sul significato di un messaggio l’uso ad es. di jobless o unemployed, suit o businessman, win o victory.

(per approfondimenti: si legga a ta proposito l’approfondimento in LiSt, Quaderni di Studi Linguistici, estratto 2003 10/11)

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Prospettiva multilingue

Una prospettiva multilingue, in relazione alle parole base, può illuminare caratteristiche particolari di una lingua rispetto all’altra non solo sul piano linguistico, bensì su quello socio-culturale, permettendo di creare interessanti confronti tra le lingue conosciute e studiate, la ricerca di equivalenze lessicali o grammaticali in lingue diverse, trasformando anche lo studio tradizionale della grammatica in indagini sul campo.

Gli studenti possono formulare e verificare ipotesi sul funzionamento delle strutture linguistiche, su specificità, differenze e similarità tra le varie lingue e potenziare il positive transfer da una lingua all’altra.

Come esempio si mette a frutto la terminologia del corpo umano come punto di partenza per dar vita ad una rete di strategie, direzioni di apprendimento e ricerca, una rete di rimandi per costruire ed evidenziare relazioni tra concetti, nozioni, procedimenti, termini in lingue diverse.

Lo studente oltre a padroneggiare la terminologia relativa, può costruire le fondamenta della competenza linguistica e metalinguistica necessaria per affrontare i linguaggi specialistici, con un approccio che può costituire un real eye opener grazie al quale students get their eyes or hands in, score a bull’s eye (achieve success), sharpen their mind’s eye and see more than meets the eye.

Di seguito introduciamo l’analisi della parola “testa”.

Presupposto essenziale è che il termine deve essere accompagnato da una definizione efficace;

ad es.: testa: parte superiore del corpo umano centro dell’attività mentale e sensoriale che faciliti la comprensione e l’acquisizione delle estensioni semantiche.

HEAD: significante a prima vista opaco o difficilmente motivabile, ma morfologicamente vicino al latino caput, al tedesco Haupt, all’italiano capo, a parole inglesi come cape, capital, cattle, chattel, chief, chapter, i cui significati sono in relazione o sono estensioni semantiche del senso letterale di head (in molte lingue germaniche all’occlusiva velare sorda /k/ di parole di origine neolatina corrisponde la spirante /h/: colle = hill, calcagno = heel, caldo = hot.)

Estensioni metaforiche:

  • Cima, estremità, promontorio, fonte, origine, inizio, direttore, principale, primo

  • Head of femur = testa del femore; the haed of the nail = testa del chiodo; the head of a pier = l’estremità di un molo; the head of government = capo del governo

Estensioni metonimiche (indicanti una relazione)

  • Talento intelligenza, disposizione

  • Use your head! = usa la testa o il cervello (pensa!), he has a good head for business = ha una buona predisposizione per gli affari; she has a good head for figures = è portata per i numeri.

Una caratteristica estensione della parola inglese è che un nome può essere usato senza alcuna delle modifiche morfologiche necessarie in altre lingue, come verbo, aggettivo e altra parte del discorso (conversion):

  • To head= guidare, controllare, essere a capo di, dirigere….

  • To double-head = trainare o essere trainato da due locomotori

A sua volta il verbo derivato può essere seguito da una particella (avverbio o preposizione) e diventare un verbo composto e può in base al processo di conversion formare un nuovo sostantivo, aggettivo, avverbio….:

  • Head-up = collimatore di volo ad altezza d’occhio

  • Head on confrontation = scontro diretto

Lo stesso termine può mediante processi di word-formation dar luogo ad un gran numero di parole ed espressioni:

  • Big-head = sapientone

  • Cross-head = sottotitolo

  • Fountain-head = sorgente, fonte

  • Headline = titolo di testa

  • Ahead = andare avanti

  • Head-first = a capofitto, a testa in giù

Analisi del termine FACE = viso, faccia, volto

Estensioni metaforiche:

  • Faccia, aprte anteriore, parente, quadrante

  • The face of a mine = la fronte di una miniera

  • The face of a watch = il quadrante di un orologio

Estensioni metonimiche

  • Faccia, persona, prestigio

  • New faces = volti nuovi

  • Save face = salvare la faccia

Conversion:

  • To face = guardare, affacciarsi, stare di fronte, fronteggaire, affrontare, far fronte, tenere testa, incontrare, trovarsi di fronte, guardare in faccia

  • To face a charge = essere accusato di un reato; The government is facing a full scale crisis = il governo si trova a dover affrontare una crisi in piena regola

  • The building was faced with granite slabs = l’edificio era rivestito di lastre di granito

  • Face value = valore facciale

Collocazioni estetiche:

  • To face the facts (allitterazione)

  • Fall flat on one’s face = make a blunder

  • Face to face = person to person

Analisi del termine EYE = occhio

Estensioni metaforiche

  • Occhiello, occhio, maglietta, cruna, centro, gemma

  • eyes of the loom= liccio (tessitura), eyes of a needle= la cruna di un ago, the eye of the storm= l’occhio del ciclone…

Estensioni metonimiche

  • occhio, discernimento, capacità di giudizio; gusto, senso estetico, vista, sguardo, occhiata, guardata, poliziotto, investigatore

  • she has a good eye for a bargain = aver un buon occhio per gli affari, to run one’s eye over st = dare un’occhiata/una scorsa a qc, private eye = investigatore privato

Conversion:

  • to eye: guardare on attenzione o con sospetto, squadrare, scrutare, occhieggiare, sbirciare

Collocazioni estetiche

  • to hire a private eye,

  • a sight for sore eyes

A volte i mutamenti del significante hanno opacizzato la metafora. Ad esempio daisy = day’s eye, la margherita vista come un piccolo sole, si fonda sull’immagine del sole visto the eye of the heaven.

I termini che seguono mostrano alcune delle immaginose analogie ispirate dall’occhio:

  • bird’s eye = (bot.) Veronica maggiore

  • cat’s eye = catarifrangente

  • crab’s eye =(bot.) Abro

  • eye-tooth = canino superiore

Nell’insieme anche un approccio cursorio alla terminolgia del corpo umano può offrire un quadro variegato della natura, struttura, evoluzione del vocabolario inglese e di alcune sue specificità, alle quali si può ancora aggiungere la sua tendenza ad esprimere concetti e nozioni con un sistema di modalità che privilegia immagini di suono e visive:

  • Contenitori: body, chest, skull, trunk

  • Immagini geometriche, di misura, di quantità : elbow (= arco dell’ulna), ankle (=caviglia vista come l’angolo tra il piede e la gamba), lung (=polmone, organo allungato), finger e fist ( da five)

  • Fonestemi che suggeriscono movimento rotatorio: vertebrare, wrist

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Come scritto precedentemente, una presenza multilingue può costituire un fattore propulsivo per la localizzazione dei risultati della ricerca internazionale e dei materiali didattici elaborati in altri paesi e per la messa a punto di risorse di grande valore formativo e applicativo come la terminologia multi lingue.

Alcuni studenti, ad esempio, meglio comprendono il significato di develpment dopo aver conosciuto anche il termine spagnolo desarollo la cui forma suggerisce con più immediatezza l’insieme delle accezioni più comuni e alcune delle collocazioni negli ambiti specialistici della musica, della fotografia e della matematica: svolgimento, ampliamento, accrescimento, espensione, progresso, fase di sviluppo, innovazione, eleborazione, evoluzione.

-Per gli studenti è di grande interesse analizzare le diverse angolazioni dalle quali un fenomeno è visto nelle varie lingue e per i modi in cui viene verbalizzato. Ad esempio la parola arcobaleno dà informazioni diverse e complementari a quelle di:

  • rainbow (inglese)

  • arc-en-ciel (francese)

  • Regenbogen (tedesco)

  • iris arco (spagnolo)

L’arco è dunque visto come forma balenante nel cielo in relazione a movimenti di luci e colori o alla pioggia o ai colori dell’iride.

-Oppure il francese presquîle o i tedesco Halbinsel rendono trasparente sia l’inglese peninsula sia l’italiano penisola: terra circondata dalle acque, eccetto una parte che è unita al continente (L paeninsula, paene “quasi”).

-L’efficacia di un termine e il suo coefficiente di internazionalità possono essere avvalorati dai relativi calchi e adattamenti, in una prospettiva multilingue:

skycraper (inglese), gratte-ciel (francese), rascacielos (spagnolo), Wolkenkratzer (tedesco), grattacielo (italiano)

Il termine, di origine inglese, si riferiva nell’Ottocento alla più alta vela di un vascello; i calchi moderni, col significato di altissimo edificio, testimoniano l’efficacia dell’espressione nautica, ma anche il ruolo del simbolismo dei suoni nella diffusione internazionale della terminologia. I nessi consonantici /kr/ e /gr/ hanno un forte valore imitativo e fonosimbolico in mote lingue indoeuropee.

-Il termine onomatopeico swap rimane invariato in spagnolo, francese, tedesco e anche italiano, nel senso generale di “baratto, scambio”, mentre in altre accezioni specifiche le varie lingue si comportano in modo diverso per quanto rriguarda la ricerca di termini equivalenti.

Spagnolo italiano francese tedesco

swap riporto di cambi report sur devises Devisenreportgeschäft

swap swap contrat d’échange Swap

swap swap crédit croisé Swap

-Altro esempio è offerto dalla parola interloquire:

essa è una parola internazionale come emerge dall’ampia famiglia lessicale italiana ed eurolinguistica che ha come base il latino loqui e della quale fanno parte, per citare solo i più comuni: loquacità, colloquiale, eloquente, interloquire, locuzione ecc… con equivalenti in inglese: loquacious, colloquial, elequence, soliloquy, locution, allocution. In spagnolo: locuacidad, coloquial, elocuencia, soliloquio, interlocutor ecc…..In portoghese: interlocutor. In romeno: interlocutor . In danese: kollokvial. In polacco: kolokwialny. In slovacco: kolovkiálny

-Esempio regalotoci da omettere che fa parte di un paradigma che include gli inglesi omission, omit; i francesi omettre, omission, gli spagnoli omitir, omisión; i tedeschi Omission, omittieren.

Esempio con obliterare (letteralmente cancellare le lettere) diventa più trsparente quando viene inserito nel suo paradigma lessicale, al quale appartengono parole comuni come lettera, letterale, letteratura, allitterazione e una volta che il valore del suo prefisso ob- rivela la sua funzione grazie a parole come opporre (porre contro), opposizione.. In inglese troviamo: to obliterate, oblitaration, obliterative. In francese: oblitérer, oblitération, oblitérateur. In spagnolo: obliterar, obliterador; in tedesco: Obliteration, Obliterieren

Alcuni parallelismi tra italiano e inglese, come aiuto di studio:

italiano inglese

palla ball

panca bench

pesce fish

piatto flat

pinna fin

beccare to peck

bisbigliare to whisper

cavolo cabbage

favola fable

favorevole favourable

febbre fever

stufa stove

concepire conceive

borsa purse

carta card

dente tooth

fede faith

fratello brother

tana ten

calcagno heel

casa house

colle hill

corno horn

cambiamento change

camino chimney

campione champion

cappella chapel

catena chain

faggio beech

fico fig

ciliegia cherry

grillo cricket

gru crane

granchio crab

gruccia crutch

crescita growth

sorgente source

gabbia cage

gabinetto cabinet

gatto cat

giallo yellow

garanzia warrant

guerra war

guardia ward

grambo wumb

giudice judge

elefante elephant

backclipping:

labbro lip

invidiare envy

inchiostro ink

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L’importanza di una conoscenza approfondita della propria lingua madre

Una situazione di plurilinguismo è certo importante, al pari lo è la conoscenza approfondita della propria lingua madre.

Se uno studente o un lettore ha difficoltà a comprendere lo spagnolo resiliencia o il francese résilience, il portoghese resiliência o l’inglese resilience è perché ignora l’equivalente italiano e non possiede strumenti linguistici e concettuali o le strategie in inferenza per dedurne il significato dal contesto o accostandolo ad altri termini del suo paradigma. Resilienza (letteralmente caratteristica di materiale che rimbalza, che risale), frequente nella stampa e nella comunicazione istituzionale e scientifica quale sinonimo di flessibilità, capacità di ripresa, acquista il suo valore semantico in relazione ad altre parole italiane della serie lessicale: risalire, saltare, sussulto, assale, saliente (che risalta); e fa parte di un’ampia famiglia eurosemantica: salient, desoltory (che salta, irregolare, discontinuo), resilient; saltar, resaltar, sobresalir, resiliente, resiliencia; ressauter, sauter, saillant, saille, sursauter, résilient…

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Attraverso gli Acquisition e Memory Helpers si rileva l’universalità dei processi metaforici e metonimici e le loro varie attualizzazioni nei diversi sistemi linguistici e si acquisisce consapevolezza delle interazioni tra metafora, metonimia, “conversion” e altri processi formativi e si è pronti a cogliere con maggior precisione le relazioni e le somiglianze che un determinato contesto attribuisce alla parola.

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Anglicismi, Eurolinguistica, Euroterminologia, latino, Linguistica

Informazioni su euroterminologia

Manuela Cipri at present works as a researcher in the Department of Languages for Public Policies, Faculty of Political Science, Sapienza University of Rome, Chairwoman from the Scientific and Technical Committee in Hermes -CSE -- European's Researchers of linguistics field -- Board of NiKolaos Route (La via Nicolaiana, responsabile Monia Franceschini)- i cammini d'Europa Biographical outline: After graduating in Political Science,and pianoforte, Ms. Cipri attended a Masters course in Linguistic-cultural Mediation, an advanced training course in Specialised Translation and a Masters course in Geopolitics at the Sapienza University of Rome. From 2004 to 2006 she was a research assistant in English in the Department of Languages for Public Policies and carried out research activities in Canada, at Geonames in Ottawa, and participated in various conferences all over the world. She is a member of several research groups in Italy and abroad, such as the REI, the Italian Network for Institutional Excellence. She is on the board of directive Hermes - CSE Euroterminology, Nicolaiana Rout with Proff. Paul Arthur and Romeo Ciminello. She on the board and member of several Academic magazine such as "Fuori Luogo- Sociologia del Territorio, Turismo, Tecnologia" editor Fabio Corbisiero, publisher PM, and "Confini sociologici" Academic book FrancoAngeli "Confini sociologici" editor Prof. P. De Nardis Formafluens, Eurolinguistics-South Association. She is a member of the Italian Geographical Society and the Italian Association for Canadian Studies. Since 1999 she has written articles on place-names for the magazine International Tourism. She has interviewed various important figures from the world of politics and culture, including President George W. Bush, actor George Clooney, director Francis Ford Coppola, Nobel prize-winner for Literature Wole Soyinka and the Irish writer Jennifer Johnston Main publications: Cipri M. Processi Di Formazione Di Parole Nella Toponomastica Inglese, Guaraldieditore (2004) Second Edition 2007. Cipri M. (2004), L. Kovac: oltre le utopie razionalismo evoluzionista e noocrazia, in v.a. ‘Biologia moderna e visioni dell'umanita', Rome University "La Sapienza"(2004). Cipri M. (2004), Helga Nowotny:sulla difficile relazione tra le scienze della vita e le attivita' umane, in v.a. ‘Biologia moderna e visioni dell'umanita', Rome University “La Sapienza” (Premio Libro Europeo "Aldo Manuzio"2004). Cipri M. Approccio interculturale alla toponomastica inglese (2014) Cipri M. et al. , Text tools and trends(2013) Cipri M., Donna, domina in Sofonisba Anguissola's picture (2016) Cipri M. , Political communication in Italy – The fact checking on Matteo Renzi and Matteo Salvini (2014-2016) Cipri M. Network society : case of study – David Cameron and BREXIT (2016) Editor blog: euroterminologia.altervista.org CEO : ToESP/ ToELSP Test of English for specific purposes/ and Test of English for linguistics and specific purposes (TOESP è un esame di lingua inglese specialistica che permette di conseguire la Certificazione Europea nei livelli B1 e B2, for terminological knowledge on the scientific skills (medical language, economics language, and Legal language) Label Europeo 2009. CEO : Hermes - Centro Studi Europeo on Eurolinguistics and Euroterminology and collaboration with Termcoord EU (2016)

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