Percorsi del significato e terminologia specialistica

ateliers2(Questo articolo risale al 2007/2009 – ancora estremamente attuale, ritengo utile riproporre.  Ricordando Tullio De Mauro che è sempre intervenuto ai nostri convegni Eurolinguistici. Grazie!)

L’armonizzazione terminologica continua ad essere uno degli aspetti che ricopre maggior interesse nelle politiche linguistiche dell’Unione Europea, cosciente dell’importanza strategica che ha una comunicazione accurata e chiara per il progresso sociale ed economico dell’area. Le indicazioni della UE sono state recepite dagli Stati nazionali membri che individualmente stanno lavorando a diversi progetti di armonizzazione interna che serviranno come base per un lavoro generale di terminologia per la comunicazione scientifica e professionale europea.

Un esempio di questo approccio è la Rete REI (Rete di Eccellenza dell’Italiano Istituzionale), progetto avviato nel 2005, che vuole promuovere l’armonizzazione terminologica interna, con uno sguardo rivolto alla comunicazione europea, che si sta rivelando uno strumento importantissimo per linguisti e traduttori. All’interno del progetto sono stati creati alcuni glossari, tesauri, e diversi strumenti e risorse per la traduzione di testi specialistici, tra cui il ‘Lessico Problematico Francese-Italiano’ e il ‘Lessico Problematico Inglese-Italiano’ che raccolgono il frutto delle esperienze dei traduttori italiani presso la UE, e offrono dei glossari che indicano le migliori soluzioni traduttive in determinati contesti.

Le lingue europee presentano nel lessico una grande quantità di convergenze dovute alla fitta interrelazione che storicamente i diversi Stati nazionali hanno avuto e, in particolare nelle terminologie, alla predominanza del lessico di origine greco-latina. Queste convergenze sono state spesso indicate come fulcro di strategie didattiche che mirano all’apprendimento di una lingua nuova facendo leva sulle competenze già acquisite attraverso una profonda conoscenza della propria lingua e, successivamente, sulla capacità di individuare gli elementi comuni delle diverse lingue.

Nella riflessione che coinvolge le terminologie diventa di estrema importanza la distinzione saussuriana tra significante e significato, ovvero tra la forma della parola, l’aspetto percepibile del segno, soggetto diacronicamente a cambiamenti di lieve entità nella maggior parte dei casi facilmente individuabili, e il significato, caratterizzato da un elevato dinamismo. Le caratteristiche dinamiche del significante e del significato, e l’importanza del contesto sono elementi fondamentali della competenza linguistica, ancor più in una lingua come l’inglese, formata dall’interazione di elementi romanzi e germanici, e che nel suo percorso evolutivo ha cambiato in maniera rilevante la forma del significante: tra i fenomeni più evidenti è possibile individuare la riduzione del sistema flessivo che ha, molto spesso, come conseguenza la necessità di ricorrere al contesto per definire la funzione di un lemma e conseguentemente il suo significato. Ciò richiede strategie di apprendimento che consentano di disambiguare le molteplici accezioni dei termini di una lingua fortemente polisemica. ‘Polysemy can be defined as “a term used in semantic analysis to refer to a lexical item which has a range of different meanings” (Crystal, 1997: 297)’.

Più in generale, la rete di relazioni che nel corso dei secoli hanno avuto le lingue europee ha prodotto la presenza nelle diverse lingue di un grande numero di lemmi che, partendo da una comune origine etimologica, presentano il significante strutturalmente molto simile – quando non identico – ma un significato differente. Questo fenomeno viene denominato in linguistica paronimia, più comunemente conosciuto come Falsi amici. Numerose ricerche hanno dimostrato come la paronimia possa essere utilizzata a fini didattici, ed anche per aprire una riflessione sul valore dell’immagine primigenia presente in moltissime parole o nelle loro radici, e i diversi processi di metaforizzazione dell’immagine stessa che hanno portato ad avere in diverse lingue esiti semantici talvolta molto differenti. Le riflessioni sui processi evolutivi del valore semantico delle parole diventano uno strumento culturale importante anche per individuare, e comprendere meglio, le caratteristiche tradizionali dei diversi parlanti.

In alcuni casi può essere sufficiente una semplice riflessione sul termine in esame, in questo caso in lingua inglese, e un approfondimento sul paronimo italiano. Ad esempio, la parola inglese effectìve, la cui forma rimanda al lemma italiano ‘effettivo’ significa anche ‘efficiente’ ed ‘efficace’. ‘Effettivo’, ‘efficace’, ‘efficiente’ ed effective derivano tutti dal latino efficere (fare completamente) ed hanno un’area semantica comune, riconducibile al significato primario ‘che produce un effetto’, ‘che ha un risultato’ e quindi ‘reale’, ‘tangibile’, ‘efficace’. Consultando un dizionario italiano, si può constatare che l’aggettivo ‘effettivo’ è sinonimo di ‘evidente’, ‘valutabile’, ‘concreto’, e che tra le sue accezioni compare anche ‘efficiente’. L’aggettivo ‘efficace’ è sinonimo di ‘fattivo’, ‘effettivo’, ‘efficiente’, ‘effettuale’. Questo esempio evidenzia come un paronimo può portare a dare una traduzione non completamente corretta in ragione della somiglianza formale tra due lemmi; la stessa somiglianza formale può anche dare nuova luce a parole che a prima vista sembrano non avere stretta relazione: una parola come levy, (‘imposta’, ‘tributo’, ‘tassa’, ma anche ‘leva’) nella sua accezione commerciale, può essere resa trasparente dall’italiano ‘prelievo’. Levy, ‘leva’, ‘prelievo’,” appartengono, infatti, ad una grande famiglia di parole collegate al latino levis (leggero), cui appartengono anche termini italiani come ‘levatoio’, ‘levatura’, ‘elevazione’, ‘levante’, ‘sollevare’, ‘sollievo’, e inglesi come levant, relief, levity, lever, elevator, elevate.

I vari significati di disposal si chiariscono rifacendosi al significato originario della locuzione ‘libertà di disporre’ (lat. disponere, comp. di dis- ‘qua e là’ e ponere ‘porre’), da cui l’inglese to dispose ‘disporre’, ‘distribuire’, ‘sistemare’, ‘collocare’, ma anche, proprio in ragione dell’immagine presente nell’etimologia ‘eliminare’, ‘rimuovere’, ‘cedere’, ‘trasferire’, ‘disfarsi’.

Il termine inglese public ha lo stesso uso del corrispettivo italiano ‘pubblico’, ma si differenzia nella definizione di alcune figure professionali come public accountant (commercialista), public defender (difensore d’ufficio), public servant (funzionario statale), public body (persona giuridica o ente); o in termini specialistici come public assistance (assistenza sociale), public bill (disegno di legge di iniziativa governativa), public trade supervision (ispettorato del lavoro), public records (archivi di stato), public act (legge di interesse generale), che è importante conoscere per avere un’interpretazione corretta di un testo specialistico.

Alcuni termini inglesi sono entrati a pieno titolo a far parte del lessico italiano corrente come, ad esempio, ‘abstract’, ‘audit’ e ‘account’. Il lemma ‘audit’ (verifica, revisione contabile) considerato un termine appartenente esclusivamente al lessico specialistico economico e finanziario, è ormai entrato in uso in altri ambiti, come il settore ambientale, energetico, medico (in campo sanitario è di uso comune l’audit clinico per monitorare e migliorare la qualità delle cure), sociale (l’audit urbano europeo, una raccolta di dati effettuata per conoscere la percezione della qualità della vita in diverse città europee). Audit viene reso con il significato di ‘valutazione’, ‘monitoraggio’, ‘controllo’ e ‘verifica’, e viene utilizzato in molti documenti ufficiali comunali, regionali e ministeriali a livello nazionale. Dal termine è derivata una figura professionale mutuata da corsi di laurea universitari, l’auditor che spesso opera per società o aziende di auditing che verificano non solo la contabilità, ma la capacità gestionale, l’adeguatezza e il rispetto delle normative nazionali di enti pubblici e privati. È utilizzato correntemente il verbo auditare (104.000 occorrenze nel web). La persona fisica o giuridica, l’oggetto, il progetto o l’azienda che deve essere verificata è denominata auditando.

Altri termini, sono stati acquisiti esclusivamente nel lessico specialistico e quindi non si riscontrano nei dizionari con marca d’uso di lessico comune come, ad esempio, application. Nel linguaggio commerciale si trovano collocazioni come avviso di application, (comunicazione data dal venditore al compratore, all’atto dell’imbarco della merce, contenente l’indicazione della nave vettrice e tutte le altre notizie che servono a precisare la partita di merce) e bollettino di application (comunicazione data dall’assicurato all’assicurazione delle spedizioni di merce con riferimento alla polizza, contenente anche l’indicazione della nave).

Nel campo dei linguaggi specialistici, la paronimia è un’insidia molto pericolosa, ed è per questo che diventa di fondamentale importanza approfondire gli studi in direzione terminografica, una direzione che nel contesto di normalizzazione terminologica europea metta in primo piano nella scelta delle diverse soluzioni adottate il concetto di internazionalizzazione di un termine, concetto che deve avere tra i suoi obiettivi primari la selezione di termini che possano garantire nelle diverse lingue la percezione univoca del concetto denominato. Si deve aggiungere, che al di là del prezioso lavoro di alcuni specialisti, in realtà manca sia negli studi scientifici sia nei corsi universitari e, pertanto, anche nelle comunicazioni professionali, una vera cultura terminologica, e ancor meno una cultura terminologica internazionale. Un esempio su tutti, che può dare la percezione della situazione attuale, è che la maggior parte dei manuali universitari e degli articoli scientifici non sono provvisti di un glossario terminologico, ovvero della precisa concettualizzazione dei termini che si troveranno all’interno del testo. Le conseguenze si rilevano nell’uso talvolta improprio della terminologia e soprattutto nella mancanza di percezione dell’importanza della correttezza terminologica nella comunicazione, che si traduce talvolta in equivoci. Si prendano ad esempio le diverse accezioni del lemma firm, utilizzato in campo economico con il significato di ‘azienda’ e ‘società’. Il lemma deriva dal latino firmum (fermo, saldo, stabile, costante), e dalla la forma verbale firma – che come sostantivo significa anche ‘segnatura’, ‘nome’ (una grande firma), ‘atto di conferma’, ‘ratifica’, ‘convalida’ – dal latino firmare (rendere saldo, assicurare); l’inglese firm nel senso di ‘azienda’, ‘società’, indica, perciò, la ragione sociale di un’azienda e la stabilità di una partnership .

In questa direzione diventa particolarmente importante il lavoro terminologico bilingue o plurilingue che si sta portando avanti in tutta Europa, e nei diversi Stati nazionali come il lavoro della già citata Rete REI. Il lavoro che viene fatto da queste strutture di ricerca si rivela particolarmente utile anche in vista di un’applicazione più ampia come la costruzione di un repertorio terminologico per la comunicazione europea. In particolare, la segnalazione delle collocazioni problematiche che può diventare nel presente un’indicazione fondamentale per il lavoro dei traduttori, e nel futuro, nella prospettiva di normalizzazione terminologica europea, un apporto di dati fondamentali nell’individuazione di una terminologia internazionalmente neutra e comprensibile per parlanti non nativi. Si pensi, ad esempio, al termine anticipate utilizzato frequentemente nella forma flessa anticipated in relazione al verbo italiano ‘anticipare’, ed in particolare al suo part. pass. ‘anticipato’: sebbene in alcuni casi anticipated si possa tradurre ‘anticipato’, il suo equivalente più attestato è ‘prevedere’. Entrambi i termini derivano dal latino anticipare (prendere prima). La differenza di connotazione rispetto al significato originario si rileva tra l’azione compiuta o avvenuta prima del momento stabilito e la previsione di un evento futuro, che offre la possibilità di influire su un avvenimento che non è al momento posto in essere. La traduzione di anticipated in italiano è generalmente ‘prevedere’, in collocazioni o unità terminologiche come anticipated deficit (disavanzo previsto), ovvero un dato che può essere utilizzato per adeguare le risorse esistenti alle necessità correnti di un ente, di un complesso industriale, dello Stato, anticipated profit (profitto presunto o previsto), o to anticipate a decision (precorrere una decisione), nel senso di cercare di prevedere i possibili effetti di una decisione che non è ancora stata presa, in modo tale da poter adeguare conseguentemente le proprie azioni. Con questi tre esempi si evidenzia come una traduzione erronea di questo termine potrebbe cambiare il senso o rendere il testo incomprensibile. Si deve anche tenere presente che in alcuni casi la traduzione del lemma può essere, in ragione della comune radice etimologica, più simile alla connotazione della lingua italiana come nel caso dell’unità terminologica anticipated redemption (riscatto o rimborso o ammortamento anticipato). Per questo è importante strutturare un tipo di scheda terminologica che possa essere un aiuto reale. Si veda un esempio di scheda terminologica:

ANTICIPATE

Anticipate /ænˈtısıpeıt/ +infl form anticipated

v.deal with or use before the proper time; expect, foresee; forestall; look forward

Occorrenze web: 17.800.000

Occorrenze IATE : 2+ 11

Occorrenze GUUE: 205+ 510

v., prevedere, precorrere, aspettarsi, precedere, anticipare

v. forma flessiva, prevedere, aspettarsi, precedere, precorrere, anticipare, prevenire

from L. anticipatus, pp. of anticipare “take (care of) ahead of time,” lit. “taking into possession beforehand,” from ante “before” + capere “to take” Later “to be aware of (something) coming at a future time”

anticipare, dal lat. anticipare, comp. di ante ‘prima’ e capere ‘prendere’ comprendere

prevedere, dal lat. praevidìre, comp. di prae- ‘pre-‘ e vidìre ‘vedere’

Anticipated cost

Anticipated deficit

Anticipated earnings

Anticipated income and expense

Anticipated inflation

Anticipated liabilities

Anticipated profit

Anticipated results

To anticipate a decision

The bank cannot anticipate the payment

Costo anticipato

Disavanzo previsto

Utili previsti

Entrate e uscite previste

Inflazione prevista

Ratei passivi

Profitto presunto, previsto

Risultati previsionali

Precorrere una decisione

La banca non può anticipare il pagamento

anticipated redemption 

anticipated profit 

anticipated expenditure 

anticipated interest 

anticipated succession to one’s estate 

anticipated freight 

to anticipate the commitments

to specify or anticipate

businesses can anticipate costs

to anticipate the impacts of coastal erosion

to anticipate a depreciation of the Euro

anticipated by the authorities

evaluation of the anticipated benefits and risks

faster recruitment than anticipated

with the anticipated rises in sea levels

riscatto o rimborso o ammortamento anticipato 

profitto sperato

onere anticipato 

interessi anticipati 

successione anticipata 

nolo previsto 

per prevedere gli impegni

in grado di precisare o di prevedere

le imprese possono farsi un’idea chiara dei costi

a prevenire gli impatti dell’erosione costiera

Prevedere un deprezzamento dell’euro

anticipato dalle autorità

valutazione dei benefici e dei rischi prevedibili

selezione più rapida del previsto

nella prospettiva dell’innalzamento del livello dei mari

Nel primo riquadro della scheda si trovano il termine, la pronuncia, la forma flessa presa in considerazione e la definizione. Nella stessa sezione sono presenti tre dati, ovvero le occorrenze web, IATE e GUUE. Le occorrenze web offrono una percezione reale di quanto un’unità terminologica e un termine siano effettivamente utilizzati. Il numero dei collegamenti naturalmente può offrire solo un’impressione dell’utilizzo di un lemma, in particolare perché attraverso questa analisi non è possibile risalire ai contesti di uso. Per questo motivo è importante affiancare i dati della IATE e delle GUUE. La IATE (Inter-Active Terminology for Europe) è una banca dati terminologica, realizzata nelle 23 lingue ufficiali della CE. È uno strumento molto interessante che offre le traduzioni dei termini e delle relative collocazioni secondo il settore scientifico o professionale di riferimento, e scioglie sigle e acronimi. La banca dati è in continuo aggiornamento e attualmente non si può definire completa, ma è fuori di dubbio che la presenza di un termine e delle sue collocazioni è un indicatore reale dell’uso che ne viene fatto. Le collocazioni rilevate dalla IATE in realtà non sono vere e proprie traduzioni, ma sono definizioni contenute nelle versioni nelle diverse lingue della banca dati, pertanto offrono una comparazione efficace ed attuale della terminologia specialistica in uso. Ad esempio, anticipated profit ha come equivalente italiano ‘profitto sperato’, connotando così l’auspicio di un guadagno, ovvero fornisce un’ulteriore chiave di lettura.

Le occorrenze ricavate dalle Gazzette Ufficiali dell’Unione Europea (GUUE) aggiungono ai dati già presi in esame la qualità di terminologia e soluzioni traduttive estremamente recenti (la maggior parte sono testi relativi all’anno corrente). Le Gazzette Ufficiali vengono tradotte dal servizio di traduzione della UE in tutte le lingue ufficiali e per questo motivo è possibile analizzare in forma qualitativa le soluzioni che si trovano comparando i testi nelle diverse lingue, su materiale autentico e in determinati contesti di uso. Ad esempio, la locuzione to anticipate the commitments corrisponde all’italiano ‘per prevedere gli impegni’; businesses can anticipate costs a ‘le imprese possono farsi un’idea chiara dei costi’; evaluation of the anticipated benefits and risks a ‘valutazione dei benefici e dei rischi prevedibili’; with the anticipated rises in sea levels a ‘nella prospettiva dell’innalzamento del livello dei mari’.

Nel secondo riquadro si trova l’etimologia del termine, un aiuto sempre efficace per capire meglio e memorizzare in forma più duratura il lemma in questione. Per sottolineare la problematica traduttiva è stato evidenziato il paronimo, in modo da rendere evidente la somiglianza con il lemma in esame, che in questo caso è ‘anticipare’, e la comune origine latina con l’equivalente inglese. Il latino anticipare mantiene in italiano il significato di ‘prendere prima’ (ante+capere) ossia di compiere un’azione prima del tempo, mentre in inglese ha assunto la connotazione di percezione o previsione di avvenimenti futuri, come è stato evidenziato dagli esempi precedenti. La presenza dei paronimi nella scheda permette di evidenziare un altro fenomeno molto interessante, ovvero la presenza di parole che pur avendo un significante molto simile non hanno stretta relazione etimologica, come nel caso di asset (dal lat. ad satis ‘abbastanza’): il lemma italiano più simile morfologicamente è ‘assetto’ che però è la nominalizzazione del v. ‘assettare’ (dal lat. asseditare ‘stare seduto). Il lemma inglese ha una relazione etimologica con l’avverbio italiano ‘assai’, ed ha assunto il suo attuale valore attraverso l’idea di avere sufficienti beni (assai) per garantire un debito; gli equivalenti italiani sono: ‘patrimonio’, ‘bene’, ‘attività’, ‘risorsa’ e ‘valore’. Questi dati consentono di aumentare la trasparenza della terminologia e semplificano la comprensione del termine nel contesto d’uso.

Nella sezioni successive della scheda si trovano le collocazioni tratte dai dizionari tradizionali, esempi di collocazioni individuate nel repertorio dello IATE e nelle Gazzette Ufficiali. Le collocazioni sono state diversificate graficamente per evidenziare le diverse provenienze: quelle tratte da dizionari sono state rese in grassetto e corsivo; quelle tratte da IATE in grassetto; mentre in quelle rilevate dalle Gazzette Ufficiali dell’Unione Europea è stato messo in risalto in grassetto esclusivamente il termine di riferimento.

Il confronto dei dati contenuti nella scheda può essere un ausilio per riflettere nel campo degli studi terminologici sulla complessità delle interazioni tra significante e significato e come da queste interazioni si definisce il valore denotativo di un termine, o meglio come da usi generali della lingua attraverso un processo onomasiologico sia stato attribuito un termine ad un concetto. Le stesse riflessioni si possono portare nello studio della lingua generale per meglio capire le relazioni tra significante, significato e contesto, e come da queste nasca il valore denotativo, connotativo e pragmatico del significante.

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Informazioni su euroterminologia

Manuela Cipri at present works as a researcher in the Department of Languages for Public Policies, Faculty of Political Science, Sapienza University of Rome, Chairwoman from the Scientific and Technical Committee in Hermes -CSE -- European's Researchers of linguistics field -- Board of NiKolaos Route (La via Nicolaiana, responsabile Monia Franceschini)- i cammini d'Europa Biographical outline: After graduating in Political Science,and pianoforte, Ms. Cipri attended a Masters course in Linguistic-cultural Mediation, an advanced training course in Specialised Translation and a Masters course in Geopolitics at the Sapienza University of Rome. From 2004 to 2006 she was a research assistant in English in the Department of Languages for Public Policies and carried out research activities in Canada, at Geonames in Ottawa, and participated in various conferences all over the world. She is a member of several research groups in Italy and abroad, such as the REI, the Italian Network for Institutional Excellence. She is on the board of directive Hermes - CSE Euroterminology, Nicolaiana Rout with Proff. Paul Arthur and Romeo Ciminello. She on the board and member of several Academic magazine such as "Fuori Luogo- Sociologia del Territorio, Turismo, Tecnologia" editor Fabio Corbisiero, publisher PM, and "Confini sociologici" Academic book FrancoAngeli "Confini sociologici" editor Prof. P. De Nardis Formafluens, Eurolinguistics-South Association. She is a member of the Italian Geographical Society and the Italian Association for Canadian Studies. Since 1999 she has written articles on place-names for the magazine International Tourism. She has interviewed various important figures from the world of politics and culture, including President George W. Bush, actor George Clooney, director Francis Ford Coppola, Nobel prize-winner for Literature Wole Soyinka and the Irish writer Jennifer Johnston Main publications: Cipri M. Processi Di Formazione Di Parole Nella Toponomastica Inglese, Guaraldieditore (2004) Second Edition 2007. Cipri M. (2004), L. Kovac: oltre le utopie razionalismo evoluzionista e noocrazia, in v.a. ‘Biologia moderna e visioni dell'umanita', Rome University "La Sapienza"(2004). Cipri M. (2004), Helga Nowotny:sulla difficile relazione tra le scienze della vita e le attivita' umane, in v.a. ‘Biologia moderna e visioni dell'umanita', Rome University “La Sapienza” (Premio Libro Europeo "Aldo Manuzio"2004). Cipri M. Approccio interculturale alla toponomastica inglese (2014) Cipri M. et al. , Text tools and trends(2013) Cipri M., Donna, domina in Sofonisba Anguissola's picture (2016) Cipri M. , Political communication in Italy – The fact checking on Matteo Renzi and Matteo Salvini (2014-2016) Cipri M. Network society : case of study – David Cameron and BREXIT (2016) Editor blog: euroterminologia.altervista.org CEO : ToESP/ ToELSP Test of English for specific purposes/ and Test of English for linguistics and specific purposes (TOESP è un esame di lingua inglese specialistica che permette di conseguire la Certificazione Europea nei livelli B1 e B2, for terminological knowledge on the scientific skills (medical language, economics language, and Legal language) Label Europeo 2009. CEO : Hermes - Centro Studi Europeo on Eurolinguistics and Euroterminology and collaboration with Termcoord EU (2016)

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